Benvenuti nella dimensione dove diventare e sentirsi belle è possibile



Ogni singolo difetto in noi



è ciò che davvero ci distingue



da tutti gli altri individui...



siate fiere di voi



e gli altri noteranno solo il meglio...



sabato 25 febbraio 2012

-1 alla prima sfilata della MFW!

Trovata! Dopo mille prove ho trovato la mise per il debutto alle sfilate milanesi.
Nella ricerca ho coinvolto anche la mia amica Ste, per la quale avevo già chiaro in mente cosa potesse andar bene. Avevo pensato ad una tuta mono spalla in viscosa total black e così è stato.
E’ un trend in voga già da un paio d’anni e secondo me può essere sfruttata in diverse occasioni, magari con accessori diversi a seconda che sia pomeriggio o sera.
Nel caso di Stefania abbiamo accostato degli accessori in colori brillanti per ravvivare il total black e per dare un assaggio di primavera al look. Capelli ribelli tenuti solo con due mollettine in alto e trucco leggero. Quando una ragazza ha un viso così bastano pochi accorgimenti per esaltarne la bellezza.
Per me ho scelto una gonna pantalone sino ai piedi plissettata ed una blusa morbida con colletto alla collegiale. Ho puntato sul classico black & white e su di un trucco anni ’50. Occhi con riga nera sulla palpebra superiore, tanto mascara, labbra naturali e smalto rosso fuoco.
I sandali aperti, vista la temperatura mite, e giacca da frack senza coda in lana, visto che sarà un appuntamento serale.
Pronte con indosso il nostro abbinamento vincitore, per un pomeriggio ci siamo calate nei panni delle modelle per caso e ci siamo fatte fotografare per le vie di Milano.
Abbiamo approfittato di questa bellissima giornata di sole e soprattutto dell’umore a mille per questa occasione regalatami dalla carissima Federica di Fashion has green eyes.
Domani alle 19:00 saremo in Piazza Affari al Mib dove sfileranno marchi emergenti come Donas, Lux Society e Iron di Miriam Nori.
Ovviamente sarò “reflex munita” per monitorare i nuovi trend per l’autunno-inverno 2012-2013.
Scusate, dopo la corsa all'abbinamento giusto per la sfilata, adesso devo pensare a cosa mettere stasera per una festa di Carnevale. Non ho pensato a come conciarmi, ma non mi preoccupa la cosa...al massimo mi vesto da fashion blogger! ;-) 
Buon sabato donne!
























mercoledì 22 febbraio 2012

La mia prima Milan Fashion Week

Ci sono giorni in cui vorresti benedire la tecnologia, sono pochi visto che di solito mi è avversa, ma ci sono! Ed è in giorni come oggi che ringrazio Santa Mail e Santo Fax… si perché quando vedi materializzarsi un invito, per due persone, per una delle sfilate della prossima Milano Fashion Week ti senti una favola e vuoi bene a qualunque forma di automatismo tecnologico!
Vuoi ancora più bene a chi ti ha permesso tale materializzazione ovviamente!
Quindi oggi è una data da ricordare e, per questo, devo ringraziare la carinissima Blogger FeDeRiCa di Fashion has green eyes per avermi ceduto questo invito, e la mia carissima amica Claudia, che le ha fatto il mio nome.
Loro non lo sanno, ma così facendo hanno realizzato un mio piccolo grande sogno!
E’ stato un caso, ma come ogni cosa accaduta per caso l’importante è valutarne il costo-opportunità. Per quanto mi riguarda l'opportunità di indossare qualcosa di fantastico e di vedere da vicino la passerella e le nuove tendenze delle stagioni future... tutto dal vivo! Non vedo l'ora!
Perciò cosa mi metto? Cosa? Cosa? Cosa?
Con le ante dell’armadio spalancate sul mio sguardo interrogativo ho iniziato a pensare e ripensare…ed ho sperimentato.
Si sa poi come funziona: brave a dare consigli agli altri e poi quando la scelta riguarda noi personalmente “ecco che casca l’asina”. Tanti dubbi e tante incertezze.
Su suggerimento dell’autrice di Fashion has green eyes l’imperativo categorico è “No Dress Code” e per questo seguirò l’istinto. Da oggi a domenica farò volare la fantasia e seguirò le mie più naturali inclinazioni creative. Ed una di queste è sicuramente la mescolanza dei colori.
Iniziamo con questo abbinamento, ve ne mostrerò altri nei prossimi giorni, e deciderò sul filo di lana quale sarà il vincitore per questo tanto atteso evento.
Per adesso proviamo, proviamo, proviamo!
Al prossimo post per i particolari della sfilata!











                                 Vestito H&M
                                 Collant Calzedonia
                                 Sandali Zara
                                 Pochette Accessorize
                                 Cerchietto con piume Accessorize
                                 Braccialetto Ovs Indutry
                                 Orologio Vintage
                                 
                                

martedì 14 febbraio 2012

San Valentino a chi?!?

Oddio San Valentino, è arrivato anche quest'anno il momento di fare i conti con l'ufficialità dei rapporti!
In realtà, fidanzata o no, ho sempre pensato che il festeggiamento in sè fosse una forzatura. O meglio, penso che possa essere sicuramente un modo per ricordare alla persona amata che le vuoi bene, con un pensiero o un piccolo gesto, ma penso anche che qualunque altro giorno dei restanti 364 possa esserlo.
Sarebbe bellissimo poter ricevere attenzioni, un po’ più “attente” tutti i giorni, o almeno una volta alla settimana, andrebbe bene anche una volta al mese dai... giusto per non essere pretenziose!
Di certo sono più le donne a vedere questa festa come un momento topico, un’occasione in cui sbizzarrirsi con regali scenografici, mentre gli uomini hanno un approccio più easy e, se potessero, si limiterebbero a tirare fuori la macchina dal garage per portare la propria "adorata" a cena.
Pensate che una mia amica ha studiato giorni e giorni la cartina del Nord Italia, nonché il meteo, per capire dove potesse andare a festeggiare con il proprio ragazzo. E giù coi dubbi, con le richieste di consigli su cosa fare e dove soprattutto. Mi sentivo un po’ l'operatrice di un’agenzia di viaggi.
E poi, nell'altro verso, penso al mio collega in panico che, dovendo acquistare il regalo per San Valentino alla propria fidanzata, ha continuato a ripetere che avrebbe preferito montare un numero infinito di mensole piuttosto che andare in giro per cercare un paio di guanti, che era certo non sarebbero stati quelli giusti.
Mi ha fatto quasi tenerezza confessandomi che un’ idea di regalo l’aveva già, ma che aveva dovuto abbandonarla per timore.
Vi chiederete a cosa avesse pensato e qui, davvero, non so come dirlo perché trattasi di un gioco elettronico. Nello specifico si trattava di quell’aggeggio, chiamato “pedana-qualcosa”, con il quale si possono fare esercizi fisici e giocare davanti alla tv, da soli o in compagnia.
Era molto entusiasta dell'idea ma si è astenuto dall’acquisto per paura che la fidanzata pensasse che con quel regalo lui le volesse dire che ha bisogno di andare in palestra, di mettersi in forma.
Tragicomico! Ho visto i suoi occhi pieni di paura alla sola idea di instillare questo pensiero nella mente della dolce metà.
Capite come abbiamo ridotto questi poveri uomini? Alla sudditanza… al terrore psicologico.
Questo per raccontarvi, in sintesi, la differenza fra l’approccio delle donne e quello degli uomini nei confronti di una festa come questa, e penso anche dei regali in generale e forse più in senso lato del rapporto uomo-donna.
Teorie a parte, spero che nel migliore dei casi per voi si esca a cena fuori, armati di regalino, meglio se molto piccolo e comprato in gioielleria, e ci si goda la serata.
Per l’occasione una mise scintillante e molto femminile potrebbe aiutare il nostro uomo a farlo sentire di nuovo felice di averci scelte come compagne, dunque impegnatevi ad essere al meglio amiche e buon amore a tutte!










                                   Giacca Tara Jarmon
                                   Canotta Relish
                                   Pantaloni Liù Jo
                                   Decolletè Cinti
                                   Bracciale Be Chic
                                   Pochette damascata in camoscio e pelle  

venerdì 10 febbraio 2012

Lavoro duro...

Si dice che il lavoro nobiliti l’uomo, io aggiungerei pure che lo sfianca, eccome se lo sfianca!
Quest’ultimo mese è stato molto proficuo di lunghe giornate lavorative e, poco, di serate dedicate al tempo libero, quindi mi scuso se sono stata poco presente.
Riuscire a dedicarsi al proprio hobby, dopo essere tornata a casa dall’ufficio all’ora di cena quasi ogni giorno, necessiterebbe di applicativi come “bacchetta magica” e “mazzo di carte truccate” che ancora non ho in dotazione.
In fondo si tratta solo dell’annoso problema che tutte le donne affrontano, prima o poi, nella propria vita:“come sdoppiarsi?”. Come riuscire ad essere mamme premurose, cuoche perfette, donne affascinanti e manager in carriera tutto in un solo paio di scarpe? La risposta è ...boh...
Sino a che non vai a vivere da sola pensi che normalissime attività come tenere in ordine la casa, riuscire a pianificare la spesa settimanale e farla, senza trasformare il frigo in un distributore di 4 Salti in Padella, cucinare, sorbirsi le interminabili file all’ufficio postale e gestire i propri conti sia qualcosa che compete solo ai genitori.
Poi un bel giorno ti svegli, hai quasi 30 anni e pensi che forse qualcuno ha tramato alle tue spalle ed ha ordito un piano diabolico. Ti ritrovi a fare cose mai fatte che, per quanto possano essere semplici, portano via un mare di tempo e, alle volte, sono pure difficili e lì il tempo perso diventa un oceano (vedi "stirare").
E tu come potevi immaginarlo? In Sex & City non te lo dicono mica che vanno così le cose!
Le ragazze pranzano sempre in qualche locale alla moda e non mi pare averle mai viste ai fornelli o fare la spesa, men che meno pagare una bolletta. Ed i loro vestiti vengono spediti in tintoria.
Bene, ho scoperto che nella vita reale non è così e che, in una vita reale come questa, serve solo una massiccia dose di organizzazione, moltissima pazienza, e soprattutto qualcosa che ti faccia sentire elegante e comoda allo stesso tempo, lungo tutto il giorno.
Formale ma non troppo, basic ma con un tocco sfizioso. Quindi dei pantaloni taglio maschile e camicetta leggera e colorata per un tocco più femminile; mocassini alti in cuoio e borsa in pelle gigante... e poi via verso la routine!
Se lavori tutto il giorno, e sei in giro da mattina a sera, non puoi che dotarti di un bel sorriso e tacchi che ti permettano di non arrivare a gridare aiuto mentre sei in coda al supermercato.
Ops, è ora di cena!?! Scusate vado a "scongelare" qualcosa di commestibile!






Al prossimo post!

domenica 22 gennaio 2012

Oniomania vattene via

22 Gennaio 2012, i saldi sono iniziati da due settimane credo… non ne ho la certezza perché - si lo so c’è dell’incredibile in quello che sto per ammettere, ma una verità sconcertante è pur sempre una verità che va detta - l'ultima volta che sono entrata in un negozio a fare shopping era metà dicembre.
Eh si, “coi saldi di questa stagione non ho acquistato nulla!”.
Ciao sono Angela, frequento il gruppo di disintossicazione “Oniomania vattene via” e sono 30 giorni, 10 ore, 35 minuti che non entro in un negozio a fare incetta di cose inutili.
A questo punto ci starebbe bene un bell’applauso di gruppo, ma me lo faccio da sola e mi congratulo con me stessa. I rinforzi positivi sono fondamentali in questa fase della guarigione.
In realtà ho deciso di astenermi dagli acquisti, per adesso, perché sono certa che nell’armadio ci siano una miriade di abiti/accessori di cui ho scordato pure l’esistenza e, nel massimo rispetto di un momento non proprio florido, ho lanciato una sfida all’altra me, quella assennata e giudiziosa.
Dunque per tenere la mente occupata e distante dal pensiero dello “shopping fresco di giornata” della me avventata, mi sono imposta un esercizio di “riciclo con creatività”. Ho organizzato le fasi di questa attività come segue.
Fase 1: prendere il lettore mp3 e scegliere una playlist divertente, magari un po’ vintage come Ella Fitzgerald o Frank Sinatra. Ispirano davvero ve l’assicuro!
Fase 2: Calarsi nei panni di Indiana Jones e pensare che l’armadio davanti a noi in realtà è un antico tempio che nasconde immense ricchezze.
Fase 3: Armarsi di santa pazienza e tirare fuori ogni singola risorsa del vestiario, dalla cosa più usata a quella meno considerata, sino a quella finita nel fondo del cassetto. Eviterei eventuali parrucche biondo platino o verde mela usate per qualche festa in maschera; quelle andranno riposte nel cassetto “Eccessi e dintorni”.
Fase 4: sparpagliare tutto quanto sui letti, come su una bancarella al mercato, e cominciare a guardare tutto con occhi diversi, illudendosi di essere in procinto di acquistare ognuna di quelle cose già vostre. E pensate che non dovrete tirare nemmeno fuori il portafogli!
Fase 5: a questo punto tentare incroci e abbinamenti mai osati! Cambiarsi mille volte davanti allo specchio finchè qualcosa verrà fuori di certo, compreso un esaurimento nervoso per i coinquilini, ma sono dettagli.
Fatto ciò, credo che poi possiate andare a farvi un giro al parco belle sorridenti con indosso l’abbinamento più carino a cui avete pensato, che vi sembrerà nuovo di pacca anche se la cosa più recente che avete indosso è una sciarpa comprata lo scorso anno, e quella più vecchia un cappottino che ha compiuto ben 13 anni. Questo è quello che ho scovato io in questa bella domenica.
Oggi sposo la filosofia del “guardare tutto con occhi nuovi anche se è vecchio”!
Buon divertimento!









Al prossimo post!